Sessuologia e Psicologia

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Il dott. Andrea Olmi, in qualità di psicologo, psicoterapeuta e sessuologo, si occupa di disfunzioni sessuali e di problematiche della sfera intimo-sessuale maschile, femminile e della coppia.

In veste di psicologo e psicoterapeuta, specializzato in psicoterapia psicoanalitica, si occupa di aspetti del carattere e della personalità alla base di difficoltà personali nella gestione dei rapporti con gli altri, di problematiche nella relazione con il/la partner, di disturbi d’ansia, dell’umore e di esperienze traumatiche.

E’ membro dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. Numero di iscrizione 6108.

Riceve presso il Centro Integrato di Sessuologia Clinica “Il Ponte” di Firenze.

Aree di intervento


Sessualità e Disfunzioni Sessuali

Quando parliamo di disfunzioni sessuali, sia maschili che femminili, ci si riferisce ad aspetti problematici della sessualità del singolo e/o della coppia. Non si tratta di episodi sporadici ma di costanti e frequenti situazioni in cui il rapporto intimo-sessuale viene vissuto come altamente problematico.

Tendenzialmente, gli effetti di tali disfunzioni si manifestano attraverso l’alterazione del desiderio sessuale e/o modificazioni psico-fisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale (eccitazione, eiaculazione, orgasmo) e sono fonte di notevole disagio e difficoltà sia a livello personale che interpersonale.

Quali sono le cause delle disfunzioni sessuali?

Le cause possono essere remote o determinate da motivi recenti. Inoltre si possono avere cause multi-fattoriali di diversa natura: organica, psichica e iatrogena.

Cause psichiche riguardano i tabù legati al sesso e all’intimità, i sensi di colpa, la vergogna, la non corretta conoscenza della fisiologia e dell’anatomia sessuale, gli aspetti conflittuali con il/la partner, l’ansia da prestazione sessuale, stati depressivi, reazioni emotive intense (paura, disgusto, ecc.), pensieri disfunzionali, standard e ideali forvianti e più in generale tutte le preoccupazioni riguardanti la propria e altrui sessualità.

Cause organiche invece possono rimandare ad alterazioni endocrine (gonadi, surrene, tiroide), malformazioni d’organo (micropene, ipospadia, malattia di La Peyronie, curvatura peniena, ecc.), malattie croniche (diabete, cardiopatia, vasculopatia, ipertensione, insufficienza renale, epatopatie, neuropatie, ecc.), abuso di sostanze (alcool, tabacco, stupefacenti, ecc.).

Infine, cause iatrogene sono dovute principalmente a farmaci (antidepressivi, ansiolitici, ecc.) o interventi chirurgici (prostatectomia, ecc.).

Quali sono le disfunzioni sessuali maschili e femminile?

Sul versante maschile la sessualità diventa disfunzionale e problematica quando una o più delle componenti della risposta sessuale risultano alterate e fonte di disagio:

  • il desiderio sessuale può ridursi o essere assente,
  • l’erezione può risultare meno vigorosa, non presentarsi o non essere mantenuta durante l’attività sessuale,
  • l’eiaculazione può giungere precocemente o presentarsi dopo molto tempo o risultare assente,
  • il piacere sperimentato durante l’atto sessuale può essere ridotto o sostituito da fastidio e dolore.

Sul versante femminile la sessualità diventa disfunzionale e problematica quando una o più delle componenti della risposta sessuale risultano alterate e fonte di disagio:

  • il desiderio sessuale può ridursi o essere assente,
  • l’eccitazione può risultare meno intensa, non presentarsi o non essere mantenuta durante l’attività sessuale,
  • l’orgasmo può presentarsi dopo molto tempo o risultare assente,
  • il piacere sperimentato durante l’atto sessuale può essere ridotto o sostituito da fastidio e dolore.

Personalità, Carattere e Relazioni Interpersonali

Quando ci riferiamo ad aspetti patologici della personalità e del carattere si intendono modalità dolorose e sofferenti di stare in relazione con gli altri e con se stessi (riguardano il modo di pensare ai fatti e alle esperienze, di vivere ed esprimere le emozioni e di comportarsi da soli o in mezzo agli altri). Esse sono fonte di disagio che incide sulle attività sociali, lavorative e familiari con una ricaduta sul benessere personale.

Alterazioni e cambiamenti repentini

Un anomalo ritiro dalla vita sociale e una perdita di interesse per la compagnia degli altri, un crollo nel funzionamento scolastico, lavorativo o in attività sociali, problemi di concentrazione, di memoria, di perdita di iniziativa o di desiderio nel partecipare a qualsiasi attività (compresa quella sessuale), un vago sentimento di essere sconnesso da se stessi o dall’ambiente in cui ci si trova, la comparsa di credenze insolite o esagerate circa noi e gli altri, la presenza di pensieri illogici o “magici”, un aumento di paura o sospettosità verso gli altri o di sfiducia nei propri confronti, nervosismo o irascibilità per qualsiasi situazione, cambiamenti di sonno o di appetito, rapide modificazione nell’umore o nei sentimenti, sono segnali che devono essere presi in considerazione.

Nessuna di questa avvisaglie in sé è indice di una problematica che necessita di un trattamento immediato ma è il loro combinarsi (il grado di sofferenza e disagio che provocano nella persona) che determina la possibilità di orientarsi o meno verso un colloquio con uno specialista.

Difficoltà e disagio costanti

A fronte di difficoltà legate a cambiamenti specifici riferibili ad un particolare momento o periodo della propria vita, ci sono anche difficoltà croniche che le persone si portano addosso da sempre e che relegano l’individuo in una condizione di insoddisfazione perenne. Benché talvolta la cura può centrarsi sull’impatto del trauma, i problemi trattati dalla psicoterapia comprendono anche le difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana, il rapporto con gli altri, i conflitti di coppia, le difficoltà sul lavoro e la vita sessuale.