Eiaculazione Precoce

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Che cos’è l’Eiaculazione Precoce?

L’Eiaculazione Precoce è l’alterazione della funzione sessuale maschile di maggior riscontro clinico negli uomini sotto i sessantanni. Benché in condizioni fisiologiche l’orgasmo coincida abitualmente con il verificarsi dell’eiaculazione, tuttavia se ne differenzia perché esprime un evento cerebrale distinto, che elabora i fenomeni in chiave emotiva e cognitiva. L’importanza di questo disturbo spinge a considerare con maggior attenzione gli effetti negativi meno conosciuti e poco presi in carico, che si ripercuotono sulla qualità della vita generale del soggetto.


Epidemiologia

L’Eiaculazione Precoce è la più frequente patologia sessuale maschile, con un’incidenza superiore al 20% nella popolazione maschile (18-70 anni). La disfunzione non va incontro a riduzione nell’avanzare dell’età ed è spesso in associazione con altre patologie sessuali (calo del desiderio, disfunzione erettile).


Eziologia

L’Eiaculazione Precoce è un sintomo molto frequente che si manifesta in presenza di alterati rapporti di coppia, di aspetti psichici individuali (ansia) e di alterazioni organiche (neuro-endocrine, prostatiche, peniene). A volte il problema è circoscritto a una sola di queste aree. Molto più spesso i fattori organici, relazionali e intrapsichici si sovrappongono.


Caratteristiche diagnostiche

L’Eiaculazione Precoce si manifesta prima o poco dopo il momento della penetrazione, rilevata tramite la stima che l’individuo fa del tempo di latenza eiaculatoria. Quest’ultimo è il tempo che intercorre fra l’atto della penetrazione e il sopraggiungere del riflesso eiaculatorio. Attualmente da un punto di vista clinico viene considerato approssimativamente un minuto il tempo entro cui deve avvenire l’eiaculazione per poter porre diagnosi.


Interventi terapeutici

Il trattamento viene impostato in base alla specificazione: permanente o acquisita. Un approccio che tenga conto degli aspetti bio-psico-sociali dell’uomo e della coppia (quando possibile) è comunque necessario. Da un punto di vista farmacoterapeutico è possibile ricorrere ad un anestetico locale (lidocaina/prilocaina) per ridurre le sensazioni peniene durante il coito. Un secondo approccio riguarda l’assunzione di farmaci antidepressivi (dapoxetina) in grado di aumentare il tempo di latenza eiaculatoria. Quando l’eiaculazione precoce è spiegabile in base a fattori psicologici di tipo relazionale o intrapsichici l’intervento psicoterapeutico risulta la soluzione appropriata. Nel caso in cui la figura del partner sia disponibile la psicoterapia di coppia è l’intervento privilegiato.

In base alla specifica diagnosi è possibile intervenire con un trattamento farmacologico (pastiglie, gel, creme, spray), una psicoterapia di coppia (in caso di alterati rapporti di coppia) o una psicoterapia individuale (in caso di disagio psichico personale).