Premessa

Quando parliamo di disfunzioni sessuali, e di problematiche della sfera intimo-sessuale, ci si riferisce ad aspetti negativi della sessualità del singolo e/o della coppia.

Non si tratta di episodi sporadici ma di costanti e frequenti situazioni in cui il rapporto intimo-sessuale viene vissuto come altamente problematico.

Considerando che la risposta sessuale è una complessa interazione di processi psicologici, interpersonali, sociali, culturali e fisiologici, è immediato comprendere quanto uno o più di questi fattori possano influenzare negativamente qualsiasi fase della risposta sessuale.

Generalmente quando il ciclo di risposta sessuale è alterato ciò determina notevole disagio personale e una marcata difficoltà a livello interpersonale.

Tendenzialmente gli effetti si manifestano attraverso l’alterazione del desiderio sessuale e modificazioni psico-fisiologiche.

Disfunzioni sessuali maschili

Sul versante maschile la sessualità diventa disfunzionale e problematica quando una o più delle componenti della risposta sessuale risultano alterate e fonte di disagio. Parliamo pertanto di patologie legate al desiderio sessuale, all’eccitazione sessuale, all’eiaculazione, al piacere orgasmico oppure al dolore coitale.

Di seguito l’elenco delle principali disfunzioni sessuali maschili:

Disfunzioni sessuali femminili

Sul versante femminile, allo stesso modo, la sessualità diventa disfunzionale e problematica quando una o più delle componenti della risposta sessuale risultano compromesse. Anche in questo caso, abbiamo a che fare con disordini del desiderio sessuale, dell’eccitazione sessuale, dell’orgasmo e condizioni legate ad un marcato dolore durante i rapporti sessuali.

Di seguito l’elenco delle principali disfunzioni sessuali femminili:

Possibili cause

Le cause possono essere del tutto remote oppure riconducibili una serie di fattori più recenti. Talvolta si possono avere cause multi-fattoriali di diversa natura (organica, psichica e iatrogena), talaltra possono essere legate ad aspetti prevalentemente psicologici o organici.

L’approccio bio-psico-sociale della moderna sessuologia clinica prende in considerazione infatti sia gli aspetti organici sia gli aspetti psicologici e relazionali nella valutazione della problematica sessuale. Tutto ciò per avere un quadro clinico completo e formulare una valutazione diagnostica corretta.

Fattori psicologici e sociali

A titolo di esempio alcuni aspetti psicologici possono riguardare i tabù legati al sesso e all’intimità, i sensi di colpa, la vergogna. Anche la non corretta conoscenza della fisiologia e dell’anatomia sessuale sono aspetti di rilievo. Inoltre gli aspetti conflittuali con il/la partner, così come l’ansia da prestazione sessuale o eventuali stati depressivi e reazioni emotive intense (paura, disgusto, ecc.) devono essere attentamente analizzati. Infine pensieri disfunzionali, standard e ideali forvianti e più in generale tutte le preoccupazioni riguardanti la propria e altrui sessualità possono essere una fonte inesauribile di effetti disfunzionali.

Fra i fattori sociali che possono avere un peso nella genesi e nel mantenimento delle difficoltà sessuali rientrano la dimensione lavorativa, professionale, familiare e relazionale.

Fattori somatici e cause iatrogene

Tra gli aspetti organici si sottolineano, a titolo esemplificativo, le alterazioni endocrine (gonadi, surrene, tiroide) e le malformazioni d’organo (micropene, ipospadia, malattia di La Peyronie, curvatura peniena, ecc.). Tuttavia anche le malattie croniche (diabete, cardiopatia, vasculopatia, ipertensione, insufficienza renale, epatopatie, neuropatie, ecc.) e allo stesso modo l’abuso di sostanze (alcool, tabacco, stupefacenti, ecc.) possono essere motivo di patologia organica.

Infine, si ricordano le cause iatrogene, dovute principalmente a farmaci (antidepressivi, ansiolitici, ecc.) o interventi chirurgici (prostatectomia, ecc.).