Orgasmo Femminile

Tempo di lettura: 2 minuti

Che cos’è il Disturbo dell’Orgasmo Femminile?

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile riguarda una condizione che suscita molto interesse clinico, data la notevole variabilità fra la popolazione femminile circa la frequenza e la tipologia di stimolazione necessaria per raggiungerlo. L’orgasmo nelle donne è una risposta da apprendere. Alcune donne riferiscono di avere una rispota orgasmica al bacio o alle carezze al seno. L’orgasmo è stato riferito come risposta a stimolazioni visive, uditive così come a quelle tattili. Le donne, come anche gli uomini, possono raggiungere l’orgasmo anche soltanto durante il sonno a causa di sogni erotici.


Epidemiologia

I tassi di prevalenza riportati per il Disturbo dell’Orgasmo Femminile nelle donne variano notevolmente dal 10% al 42% a seconda di molteplici fattori. Quasi il 50% delle donne sotto i 19 anni non ha mai raggiunto l’orgasmo, una percentuale che si attesta al 10% attorno ai 30 anni. Circa il 10% delle donne non raggiunge mai l’orgasmo nel corso della vita.


Eziologia

Fattori psicologici e psichiatrici (aspetti relazionali e aspetti intrapsichici), fattori ormonali (estrogeni, androgeni), fattori iatrogeni (farmaci e interventi chirurgici), insieme ad altri fattori (patologie sistemiche croniche e la presenza di altre disfunzioni sessuali) possono mutuamente associarsi e contribuire alla genesi del disturbo.


Caratteristiche diagnostiche

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile è caratterizzato da difficoltà nel raggiungere l’orgasmo e/o da una marcata riduzione dell’intensità delle sensazioni orgasmiche.


Interventi terapeutici

Il trattamento viene impostato in base all’eziologia. Un approccio che tenga conto degli aspetti bio-psico-sociali dell donna e della coppia (quando possibile) è solitamente necessario. Quando vengono rilevate alterazioni ormonali (andregeni, estrogeni, progesterone) una adeguata terapia sostitutiva viene indicata. Maggiormente complessa si presenta la situazione in cui l’anorgasmia sia dovuta all’assunzione di farmaci. Non sempre infatti è possibile ricorrere all’interruzione o alla sostituzione del farmaco (vedi Depressione Maggiore). In tali casi un intervento combinato di tipo farmacologico e psicoterapeutico si rende necessario. Quando la problematica è spiegabile in base a fattori psicologici di tipo relazionale o intrapsichici l’intervento psicoterapeutico risulta la soluzione appropriata. Nel caso in cui conflitti e afflizioni col partner siano aspetti preponderanti la psicoterapia di coppia è l’intervento privilegiato.

In base alla specifica diagnosi è possibile intervenire con un trattamento farmacologico (in caso di alterati equilibri ormonali), una psicoterapia di coppia (in caso di alterati rapporti di coppia) o una psicoterapia individuale (in caso di disagio psichico personale).